Perché una fiera, e perché proprio ora
Per una PMI farmaceutica italiana senza presenza stabile nel Golfo, una fiera in cui arrivano insieme buyer e istituzioni sostituisce molti viaggi esplorativi: si mostra il portafoglio prodotti e si misura in poche ore l'interesse di più distributori. CPHI Middle East 2026 raccoglie oltre 1.000 marchi espositori da più di 110 paesi e un programma di oltre 400 relatori, abbinata a BIO Middle East e a un'area dedicata al nutraceutico: la filiera farmaceutica, dal principio attivo al prodotto finito, si presenta in un unico luogo per tre giorni.
L'Arabia Saudita concentra da sola 12,4 dei 23,7 miliardi di dollari del mercato farmaceutico del GCC nel 2024, quasi il 60% degli acquisti della regione. Circa il 70% dei medicinali consumati nel Regno è importato, e il governo punta a portare la produzione locale dal 30% del 2025 al 40% entro il 2030: la domanda di prodotti europei, in particolare farmaci brevettati e biofarmaceutici, resta aperta in questa fase di transizione.
Uno stand genera contatti, non ordini diretti: la vendita effettiva richiede la registrazione del prodotto presso la SFDA e, per il canale pubblico, la prequalifica presso NUPCO, l'ente che acquista per tutte le strutture sanitarie pubbliche saudite. La fiera resta però il punto di partenza più efficiente per individuare l'importatore o il partner locale con cui avviare questo percorso.
A circa due mesi dall'evento, la prenotazione dello stand è il passaggio più urgente: tipologie di spazio, disponibilità e condizioni si discutono direttamente con l'organizzatore. Mandati Internazionali accompagna l'impresa in questo percorso, dalla scelta dello stand alla qualificazione dei contatti raccolti, in sinergia con le risorse commerciali interne dell'azienda.