Di che cosa si tratta
Il memorandum firmato al Business Forum Italia–Libia di Tripoli, il 29 ottobre 2024, viene spesso letto come una linea di credito riservata alla Libia. Non lo è: i 200 milioni di euro sono il plafond continentale della Misura Africa, lo strumento del Fondo 394/81 per il potenziamento dei mercati africani. Quello che l'intesa fra SIMEST, Libyan Foreign Bank e la Camera di Commercio Italo-Libica aggiunge è un canale di accesso a quel plafond costruito sulle condizioni specifiche del mercato libico.
Il punto non è marginale. In Libia non esistono bonifici diretti dall'Italia: ogni pagamento transita attraverso corrispondenza bancaria e, per le imprese libiche, dall'agosto 2026 il plafond delle lettere di credito è agganciato alla capienza fiscale del richiedente. Un finanziamento agevolato che non risolva anche questo nodo resta inapplicabile sul terreno. È qui che la componente bancaria dell'accordo — la parte propriamente libica — diventa determinante quanto il tasso.
Le condizioni sono quelle standard della Misura Africa: tasso dello 0,371%, durata di sei anni di cui due di preammortamento, fondo perduto del 10% fino a 100.000 euro (che sale al 20% fino a 200.000 euro per Mezzogiorno, start-up e PMI innovative), erogazione in tre tranche. Almeno il 60% del programma deve tradursi in immobilizzazioni, anche sul territorio italiano: la misura finanzia la capacità dell'impresa di stare sul mercato, non solo la singola commessa.
La procedura è a sportello, senza graduatoria: chi presenta un fascicolo solido accede al plafond nell'ordine in cui la domanda viene istruita. A giugno 2026 risultavano già deliberati oltre 100 milioni di euro sul totale continentale, il che restringe progressivamente la finestra utile senza però introdurre scadenze rigide.
Per un'impresa italiana la strada più diretta all'ammissibilità passa spesso dalla filiera: essere fornitore o subfornitore di un EPC o di un contractor già aggiudicatario di un programma di ricostruzione libico. È la terza via prevista dal regolamento della misura, meno nota della domanda diretta ma spesso più rapida da istruire quando esiste già un rapporto commerciale con l'appaltatore principale.