Di che cosa si tratta
La sanità saudita sta spostando una quota crescente di cure dall'ospedale al domicilio del paziente. Il programma di trasformazione sanitaria di Vision 2030 contava nel 2023 oltre 68.000 beneficiari dell'assistenza domiciliare; il mercato dei servizi home care è stimato in 1,63 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita annua del 7,2 per cento attesa fino al 2030. In questo contesto NUPCO, la centrale unica d'acquisto della sanità pubblica, ha aperto un accordo quadro che per tre anni permetterà agli enti sanitari del Regno di ordinare dispositivi di assistenza domiciliare alle condizioni aggiudicate.
L'elenco delle voci, pubblicato il 30 settembre 2026, comprende 53 articoli per 54.672 unità: carrozzine in diverse configurazioni per l'80 per cento dei volumi, poi 5.836 letti elettrici, 3.271 materassi antidecubito e 1.871 sollevatori mobili. Sul prezzo delle carrozzine standard la concorrenza cinese è forte e consolidata; lo spazio per un produttore italiano si apre piuttosto sui letti elettrici, sui materassi antidecubito, sui sollevatori e sulle carrozzine per disabilità gravi, dove contano l'affidabilità costruttiva, l'assistenza post-vendita e la durata nel tempo più del prezzo d'acquisto.
Possono concorrere anche aziende con sede all'estero, a condizione che dispongano dei certificati SFDA richiesti: licenza di stabilimento, rappresentante autorizzato del fabbricante e autorizzazione all'immissione in commercio. Chi non ha ancora questi certificati difficilmente li otterrà entro la scadenza di ottobre, perché il solo esame dell'autorizzazione per i dispositivi di classe A richiede 35 giorni lavorativi. L'accordo è però aperto: ogni anno NUPCO riesamina le offerte escluse per certificati incompleti, e questo rende sensato presentare comunque un'offerta tramite un distributore saudita qualificato, preparando nel frattempo il rientro all'aggiornamento annuale.