Luca Gabella Mandati Internazionali Parliamone
  1. Home
  2. Insights
  3. Regolamento macchine UE: cosa cambia dal 20 gennaio 2027

Regolamento macchine UE: cosa cambia dal 20 gennaio 2027

Dal 20 gennaio 2027 il Regolamento (UE) 2023/1230 sostituisce la direttiva macchine 2006/42/CE. Se hai macchine in consegna attorno a quella data, devi decidere ora con quale regime saranno dichiarate e con quali documenti arriveranno. Il rischio non è la macchina: è un fascicolo che non regge al collaudo o ai controlli del paese di destinazione.

Mancano undici settimane al 20 gennaio 2027, il giorno in cui il nuovo regolamento macchine, il Regolamento (UE) 2023/1230, sostituisce la direttiva macchine 2006/42/CE. Se hai ordinato macchine a un costruttore italiano con consegna attorno a quella data, la domanda utile non è se la macchina sia «a norma». È con quale regime verrà dichiarata, quali documenti la accompagneranno e chi li ha firmati. Una dichiarazione che cita il testo sbagliato, istruzioni che nessuno sa dove trovare, un certificato che non copre la categoria: sono dettagli che bloccano il collaudo quando la merce è già partita.

Punti chiave

  • Il regolamento si applica dal 20 gennaio 2027 e la direttiva macchine 2006/42/CE è abrogata nello stesso giorno.
  • Le macchine immesse sul mercato secondo la direttiva prima di quella data restano commerciabili.
  • Il regolamento non governa di per sé l'export diretto verso un paese terzo: in Arabia Saudita, Emirati ed Egitto contano le regole locali.
  • Le macchine dell'Allegato I, Parte A, richiedono sempre un organismo notificato; quelle della Parte B dipende dal percorso scelto.
  • Al 3 novembre 2026 non risulta pubblicato l'elenco delle norme armonizzate riferite al nuovo regolamento.

Che cosa cambia con il nuovo regolamento macchine

Il passaggio da direttiva a regolamento ha un effetto pratico: il testo si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza recepimenti nazionali. Le macchine immesse sul mercato in conformità alla direttiva prima del 20 gennaio 2027 possono continuare a essere messe a disposizione, e i certificati di esame CE del tipo restano validi fino alla loro scadenza. Per ciò che entra nel mercato dopo quella data valgono le regole nuove.

Le novità toccano da vicino chi compra macchine moderne. Il regolamento disciplina il software che svolge funzioni di sicurezza, introduce requisiti contro la manomissione e gli attacchi informatici e prevede una valutazione specifica per i componenti di sicurezza basati su apprendimento automatico. Le istruzioni possono essere digitali, ma chi le chiede in carta al momento dell'acquisto le riceve gratuitamente entro un mese, e il costruttore deve tenerle online per almeno dieci anni. La dichiarazione di conformità deve citare il Regolamento (UE) 2023/1230, e dichiarazione e fascicolo tecnico vanno conservati per dieci anni. Una modifica sostanziale, anche digitale, può rendere chi la fa responsabile come un nuovo costruttore.

A luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/1744 ha modificato alcune disposizioni legate all'intelligenza artificiale. Dalle fonti ufficiali consultate non risulta alcun rinvio della data di applicazione.

  1. 29 giu 2023
    Pubblicazione in Gazzetta ufficiale
  2. 19 lug 2023
    Entrata in vigore
  3. 20 gen 2025
    Mandato di normazione M/605 alle organizzazioni europee di normazione
  4. 24 lug 2026
    Regolamento (UE) 2026/1744 modifica alcune disposizioni sull'intelligenza artificiale
  5. 20 gen 2027
    Il regolamento si applica; la direttiva 2006/42/CE è abrogata
Le tappe del Regolamento (UE) 2023/1230. Dalla pubblicazione all'applicazione. Fonte: Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed EUR-Lex, consultati il 3 novembre 2026.

Quando serve un organismo notificato

L'Allegato I elenca le macchine che non possono essere dichiarate conformi con la sola valutazione del costruttore. Sono due gruppi.

La Parte A comprende sei categorie, tra cui i ponti elevatori per veicoli, le macchine a impatto azionate da cartucce e i componenti di sicurezza con comportamento auto-evolutivo basato su apprendimento automatico. Qui la valutazione di terza parte è obbligatoria.

La Parte B ne comprende diciannove: per esempio seghe circolari, presse e piegatrici per metalli, presse a iniezione per plastica, apparecchi che sollevano persone con pericolo di caduta oltre i tre metri. Il costruttore può scegliere il controllo interno della produzione solo se ha applicato norme armonizzate o specifiche comuni che coprono tutti i requisiti essenziali. Negli altri casi si rivolge a un organismo notificato, con l'esame UE del tipo seguito dal modulo C, con la garanzia qualità totale o con la verifica di un unico prodotto.

C'è un punto ancora aperto. Al 3 novembre 2026 non risulta pubblicato in Gazzetta ufficiale l'elenco delle norme armonizzate riferite al nuovo regolamento. Un mandato di normazione è in corso e l'elenco è atteso entro fine anno, ma è una previsione e non una data. Le norme citate per la direttiva non danno in automatico la presunzione di conformità al regolamento. Se la tua macchina rientra nella Parte B, chiedi al costruttore su quale base ha scelto il percorso.

Parte AParte B
Categorie619
EsempiPonti elevatori per veicoli; macchine a impatto azionate da cartucce; componenti di sicurezza con apprendimento automaticoSeghe circolari; presse e piegatrici per metalli; presse a iniezione per plastica; apparecchi che sollevano persone oltre 3 metri
Organismo notificatoSempreNon con il controllo interno (modulo A); sì negli altri percorsi
Il controllo interno basta seMaiNorme armonizzate o specifiche comuni coprono tutti i requisiti
Allegato I: valutazione di terza parte. Le due parti a confronto. Fonte: testo consolidato del Regolamento (UE) 2023/1230 su EUR-Lex, versione del 27 luglio 2026.

Che cosa vale per Arabia Saudita, Emirati ed Egitto

Il regolamento si applica alle macchine immesse sul mercato dell'Unione o messe in servizio nell'Unione. Una macchina costruita in Italia e spedita direttamente a un cliente fuori dall'UE non è soggetta al regolamento solo per questo. Non significa che la marcatura CE sia irrilevante: il cliente può chiederla in contratto, e una dichiarazione ben fatta resta la prova più semplice di come la macchina è stata progettata e controllata.

Il punto è non trattarla come un'autorizzazione all'importazione. Dalle pagine ufficiali della SASO e della piattaforma SABER in Arabia Saudita, del Ministero dell'Industria e della Tecnologia Avanzata negli Emirati e dell'autorità GOEIC in Egitto non risulta che la marcatura CE o la direttiva macchine siano un requisito generale per tutti i macchinari importati. Ogni paese ha percorsi propri, per categoria di prodotto. Prima di spedire verifica il modello, l'uso previsto e la voce doganale, poi la norma locale applicabile.

Il mercato in gioco è rilevante. Nel 2025 l'Italia ha esportato macchinari e apparecchi meccanici, un perimetro più ampio delle sole macchine utensili, per circa 2,25 miliardi di euro verso l'Arabia Saudita e circa 2 miliardi verso gli Emirati. Verso l'Egitto il valore è rimasto intorno a 0,9 miliardi. Dal 2019 i flussi sono quasi raddoppiati verso l'Arabia Saudita e più che raddoppiati verso gli Emirati. Per capire come si muove l'export italiano nell'area puoi leggere anche come le valvole italiane arrivano in Medio Oriente e in Asia centrale.

07501 5002 2503 0002019202020212022202320242025
Le esportazioni italiane verso Arabia Saudita, Emirati ed Egitto. Macchinari e apparecchi meccanici (capitolo 84 della nomenclatura doganale), milioni di euro. Il capitolo 84 è più ampio delle sole macchine utensili. Fonte: Eurostat Comext, dataset DS-059341, aggiornato al 16 ottobre 2026.

Che cosa scrivere nell'ordine d'acquisto

Per le consegne attorno a gennaio 2027 conviene fissare per iscritto cinque punti, prima che la macchina entri in produzione.

  1. Il regime applicabile e la data di riferimento: se la dichiarazione segue la direttiva o il regolamento, e a quale data.
  2. La dichiarazione di conformità, con i riferimenti completi del testo applicato, e la marcatura CE.
  3. La categoria: se la macchina rientra nell'Allegato I, il numero dell'organismo notificato e il certificato, verificabili nella banca dati europea NANDO.
  4. Le istruzioni: dove si trovano in formato digitale, in quali lingue, e la copia cartacea chiesta all'ordine.
  5. Il software: versione consegnata, politica degli aggiornamenti e misure contro la manomissione.

A questi punti aggiungi un'ispezione prima della spedizione, che confronti documenti, targa e macchina. È il momento in cui un errore costa poco: a destinazione costa un collaudo rimandato. Il supporto logistico e il controllo qualità servono a questo, e per le categorie di componenti più legate agli impianti trovi un quadro nell'articolo sulla componentistica oil & gas italiana per l'export.

Conclusioni

Il 20 gennaio 2027 non cambia soltanto una sigla sulla dichiarazione. Cambiano il testo di riferimento, alcune responsabilità del costruttore e il modo di consegnare istruzioni e software. Per un buyer del Golfo o dell'Asia centrale la mossa più utile è anche la più semplice: scrivere nell'ordine quale regime si applica e chiedere i documenti prima, non dopo. La verifica delle norme locali del paese di destinazione resta un passaggio a parte, che nessuna marcatura sostituisce. Se la tua consegna cade a cavallo della data, un controllo dei documenti oggi vale più di una correzione a gennaio.

Consulenza preliminare

Verifica i documenti prima che la macchina parta

Luca Gabella affianca importatori e buyer del Golfo e dell'Asia centrale nella selezione dei costruttori italiani, nel controllo dei documenti e nell'ispezione prima della spedizione. Se hai macchine in consegna attorno a gennaio 2027, compila il modulo di contatto.

Continua a leggere

Altre analisi